Accanto alla città inoltre primeggiano le Cinque Terre, i bellissimi borghi, o “terre” appunto, di Manarola, Monterosso, Riomaggiore, Vernazza, Corniglia, che dalla roccia si affacciano direttamente sul mare, il cui tratto è “Area Marina Protetta” dal 1997.
Caratteristici delle Cinque Terre sono i terrazzamenti per le colture che calano quasi a strapiombo sul mare: le colture ivi presenti sono la vite e l’ulivo. Numerose anche le colture di limoni, da cui si produce il limoncino e diffusa è anche l’apicoltura.
Nel 1997 le Cinque Terre, insieme a Portovenere ed alle isole di Palmaria, Tino e Tinetto sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Inoltre il 6 Ottobre del 1999 è stato istituito con Decreto del Presidente della Repubblica il Parco Nazionale delle Cinque Terre al fine di proteggere il caratteristico paesaggio a terrazzi attraverso il sostegno alla viticoltura.
Grazie a questi interventi di salvaguardia il Parco si è potuto arricchire della presenza, tra gli altri, del Falco Peregrinus e di numerose altre specie animali e vegetali; 618 sono le specie presenti sul territorio tra cui querce, castagni, pini, lavanda, rosmarino, alloro, la crespolina ligure, la campanula media, etc. Tra le specie animali invece troviamo i ghiri, il falco pellegrino, la volpe, i cinghiali, il corvo imperiale, le salamandre, etc. L’ambiente marino poi è ricchissimo di numerose specie di pesci e vegetali.
L’area del Parco è suddivisa in zone ed è ricca di sentieri C.A.I., i più famose dei quali sono:
-il sentiero azzurro, che unisce Levanto e Portovenere
-la via dei Santuari
-la via dell’Amore, tratto del sentiero azzurro tra Riomaggiore e Manarola.
Monterosso, con le sue caratteristiche case-torri, si trova al centro di un piccolo golfo ed ha per questo le spiagge più estese e meravigliose scogliere a picco sul mare.
Da visitare la Chiesa di San Francesco, la chiesa di San Giovanni, i carrugi della parte vecchia della città.
Accanto troviamo Vernazza, ricca di logge e porticati, ubicata su un promontorio, con il suo porticciolo in cui è possibile l’attracco; tipico del luogo è la Vernaccia, vino da cui probabilmente prende nome il paese. Da visitare il Castello dei Doria.
Dalla scalinata Lardarina coi suoi 377 scalini, all’apice di un promontorio ad est di Vernazza, troviamo Corniglia, che, differentemente dagli altri borghi, non si affaccia sul mare. Corniglia è circondata dai caratteristici terrazzamenti coltivati a vigneti.
Da visitare la Chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo in stile gotico e barocco risalente al 1334, piazza di Largo Taragio con l’oratorio di Santa Caterina.
Continuando la nostra passeggiata troviamo Manarola, incastonata tra due speroni rocciosi, con il suo piccolo approdo. Da punta Bonfiglio si assiste allo spettacolo della veduta del borgo. Al termine di via Belvedere inoltre, da un piccola piazza è possibile affacciarsi direttamente sul mare e godere di una vista spettacolare.
Da visitare l’oratorio del Disciplinati, la chiesa di San Lorenzo in stile gotico risalente al 1338 e la torre campanaria. Il 10 Agosto in occasione della festa del patrono, San Lorenzo, si assiste alla caratteristica processione in suo onore. Nel periodo natalizio inoltre viene allestito il presepe luminoso più grande al mondo, con le sagome dei personaggi vestite di luci da Mario Andreoli.
Continuando ad est di Manarola troviamo Riomaggiore, con le sue case colorate in verticale sul mare. Il borgo prende il nome dall’antico Rivus Major. Il comune di Riomaggiore è molto attento alla salvaguardia del territorio ed adotta, per preservare il fondale marino, sistemi di ancoraggio adatti allo scopo. Inoltre, per evitare il proliferare delle antenne a tetto, Riomaggiore è stato il primo borgo italiano a dotarsi di impianto televisivo via cavo collegato ad un’unica antenna parabolica.
Da visitare la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, risalente al 1340, il Castello di Riomaggiore del XIII secolo, l’oratorio di Santa Maria Assunta del 1500, l’oratorio di San Rocco e l’oratorio di Sant’Antonio Abate.