C’è chi è rimasto affascinato dalle inaspettate nevicate, chi ha fatto pupazzi di neve correndo a perdifiato; qualcuno ha improvvisato uno slittino con del cartone scivolando laddove solitamente c’è il cemento; c’è poi chi è rimasto incastrato in casa a causa della neve che ha ostruito gli accesi alle abitazioni, chi è rimasto fermo in auto al gelo per ore e chi è rimasto senza acqua, isolato.
Potremmo continuare per ore a fare l’elenco delle diverse situazioni in cui si sono trovati gli italiani in questi giorni di freddo…cosa ci accomuna?!
I 450 milioni di metri cubi di gas al giorno, che corrispondono in toto ad un aumento del consumo di gas che supera il 30%.
Così dice l’Osservatorio Nazionale Federcomsumatori che avverte “…se perdurerà questa grave situazione di freddo eccezionale, si registrerà un aumento del consumo medio di metano di 150 metri cubi, pari ad una maggiore spesa per una famiglia tipo di 135 Euro annui”. (1)
Secondo la Codacons invece l’aumento per una famiglia media sarà di 80 Euro.
Secondo Antonio Longo del Movimento difesa del cittadino l’incremento si aggirerà invece intorno ai 100 Euro.
La situazione sarà poi aggravata dal probabile incremento del prezzo, dovuto proprio all’aumento dei consumi che ha portato all’uso dell’olio combustibile in alcune centrali termoelettriche e alla necessità di importare quantità extra di gas (2). A questo si aggiunge poi la possibilità che ci siano delle speculazioni.
Nonostante le rassicurazioni dell’amministratore delegato dell’Eni Paolo Scaroni che esclude quest’ultima possibilità e la promessa di vigilare del Ministro Corrado Passera, l’attenzione rimane alta.
Le associazioni dei consumatori comunque avevano già precedentemente stimato un possibile aumento del 10,2% della bolletta media.
A tal proposito la Federcomsumatori invita il governo a ridurre l’imposizione fiscale dal 37% al 20%, adeguandosi tra l’altro alla media europea e ad utilizzare le riserve strategiche.
Note:
1- Dal sito della Federconsumatori
2- Dal sito Eco dalle Città
Il 2011 sembra essere stato, nonostante la crisi, un periodo positivo per il turismo spezzino. A dirlo sono i dati sui flussi turistici dai quali emerge che gli arrivi turistici di italiani sono aumentati del 6,22% rispetto al 2010 e gli arrivi turistici di stranieri sono aumentati del 15,32 %.
La Provincia ritiene che il dato sia da attribuire anche agli investimenti fatti a livello di marketing per costruire un’immagine di territorio attento alla natura e alla sostenibilità e alla tipicità dei prodotti eno-gastronomici, nonché agli interventi di salvaguardia del territorio.
Dopo la terribile alluvione del 25 Ottobre la Regione si prefigge di sostenere le imprese, agevolando gli investimenti sul territorio. Imprese che, ricordiamo, secondo un report dell’osservatorio regionale del commercio (1) resistono con dignità alla crisi: la densità dei punti vendita in Liguria infatti è superiore alla media nazionale e tra questi sono soprattutto i piccoli esercizi a primeggiare.
Al via dunque la nuova stagione turistica con grandi aspettative e buoni propositi.
Note:
1- Dal sito
Cronaca4.it/